Il progetto

“Linea Adele” è un progetto di orientamento alla professionalità inserito nel contesto del centro Punto a Capo dove, giovani provenienti da paesi diversi, possono usufruire di servizi fondamentali per il loro percorso di integrazione ed autonomia.

Quest’idea ambiziosa nasce a Milano nel 2013 ed è sostenuta dall’impegno e dalla volontà di realtà operanti in settori diversi, ma unite dal desiderio di creare una rete di solidarietà e sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili della città di Milano.

L’Associazione Francesco Realmonte Onlus, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, ha deciso di dar vita ad un progetto sartoriale pensato, dedicato e sostenuto dal Dottor Franco Cologni come segno di infinita gratitudine alla moglie Adele, da sempre al suo fianco nei suoi lungimiranti progetti.

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Il centro

Il centro in cui è inserito il progetto “Linea Adele” rappresenta uno spazio d’integrazione in cui, i giovani immigrati, trovano condizioni di relazioni e di dialogo in grado di favorire il cammino di sviluppo delle proprie risorse personali. La sfida è quella vivere al meglio la nuova realtà e procedere nell’elaborazione del proprio progetto di vita nell’ottica di una futura attività lavorativa.

Alcuni ragazzi, costretti a lasciare il proprio paese per motivi politici, di persecuzione religiosa o di catastrofi naturali, si sono ritrovati in l’Italia, privi di tutto ciò che prima possedevano.

Il contesto_ I giovani rifugiati portano con sé i momenti dolorosi che hanno vissuto, ma anche la forza e la capacità di reagire per costruirsi una vita migliore. È proprio sulle loro preziose abilità che il progetto “Linea Adele” vuole investire.
“Linea Adele” si impegna a garantire ai ragazzi un futuro dignitoso e ad offrire un bagaglio di competenze composto da tutto ciò che occorre per poter intraprendere un nuovo viaggio, meno doloroso e più gratificante, verso l’autonomia personale e professionale.

Per non perdere queste competenze, che li qualificano in primis come uomini e in secondo luogo come possibili professionisti nel mercato del lavoro, è nato il nostro progetto sartoriale.

L’utenza che partecipa attivamente al percorso di orientamento alla professionalità è molto varia e si è plasmata negli anni.

All’inizio del progetto i principali beneficiari erano ragazzi afghani che nei loro paesi ricoprivano posizioni di sarti professionisti, maestri di atelier e coordinatori di sartoria, oggi invece i sarti rifugiati provengono soprattutto da vari paesi dell’Africa e del Bangladesh.

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La sartoria

La sartoria accoglie in media 20 ragazzi che turnano in base alle esigenze del progetto. La maggior parte dei sarti proviene dai vari centri di accoglienza presenti nel territorio milanese e nelle periferie. Vengono proposti percorsi utili per l’integrazione sociale e lavorativa.

Le realtà con cui il progetto “Linea Adele” si è interfacciato nel corso degli anni sono molte e con ognuna di esse ha sviluppato relazioni significative all’interno del lavoro di equipe creando così una rete di intervento efficace.

All’interno del laboratorio i sarti sono seguiti da due figure distinte: per quanto riguarda l’insegnamento delle tecniche in ambito sartoriale, sono coordinati da un sarto professionista senior mentre per ciò che riguarda il percorso verso l’autonomia personale sono affiancati dalla figura di una pedagogista.

Gli obiettivi

“Linea Adele” crea un’opportunità professionale e lavorativa gratificante attraverso la produzione, il confezionamento e la commercializzazione di biancheria e accessori per la casa e la vita quotidiana, all’insegna di una bellezza etica e solidale. Tra le varie opportunità rientra anche la possibilità di poter svolgere, all’interno del percorso di orientamento alla professionalità, borse lavoro o tirocini. Ogni prodotto “Linea Adele” è un pezzo unico in quanto progettato, tagliato e cucito a mano o a macchina dai nostri sarti, ognuno dei quali riesce così ad esprimere al meglio la propria competenza mettendo in risalto la precisione e la qualità delle cuciture.

Tra il 2013 e il 2019 “Linea Adele” è riuscita ad affermarsi sul territorio milanese ed ha sviluppato il suo canale di vendita grazie ai mercatini di alto artigianato, ai vari ordini di imprese e privati e alle generose donazioni dei sostenitori dell’Associazione.

Il primo grande traguardo è stato raggiunto nell’ottobre del 2016 quando il sarto formatore Mohammad Mohammadi Eghbal (afghano) ha firmato il contratto a tempo indeterminato.
Molti sono i ragazzi che hanno intrapreso questo cammino di crescita professionale e che ora svolgono un impiego nel settore tessile o in altri ambiti. Il percorso di orientamento non fornisce solo competenze in ambito sartoriale ma permette di sviluppare tutte quelle capacità necessarie per poter affrontare con autonomia il mondo del lavoro.

Ricordiamo i nostri primi sarti: Breyma un ragazzo ghanese che oggi lavora presso un hotel di Milano ed è un bravissimo papà e uomo di famiglia; Faizi, afghano, che è riuscito ad ottenere un impiego a tempo indeterminato presso un’industria dell’hinterland milanese ed Atai papà di due bambini che con tenacia ed impegno è riuscito ad ottenere il ricongiungimento familiare ed oggi lavora come aiuto cuoco in un ristorante di Milano.

Tra le varie opportunità rientra anche la possibilità di poter svolgere, all’interno del percorso, borse lavoro o tirocini che il comune di appartenenza o la regione mettono a disposizione attraverso i vari progetti sul territorio di Milano.